statuto

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE PRO LOCO DI INTERMESOLI (TE)
 
Art. 1 - Costituzione, Denominazione, Sede
  1. L’Associazione Pro Loco di Intermesoli (TE), costituita con scrittura privata in data 20 novembre 2016 svolge la sua attività nel territorio del comune di Pietracamela (TE) per una durata illimitata.
  2. E’ un’Associazione apartitica e indipendente da qualsiasi ideologia.
  3. E’ un’Associazione su base volontaria di natura privatistica, senza fini di lucro, ma con rilevanza pubblica e finalità di promozione turistica e sociale, di valorizzazione delle realtà e delle potenzialità naturalistiche, culturali, storiche ed enogastronomiche.
  4. Ha sede legale a Intermesoli, frazione del comune di Pietracamela (TE) presso il Municipio. L’eventuale trasferimento della Sede non costituisce modifica statutaria.
  5. Con l’iscrizione all’Albo delle Associazioni Pro Loco della Provincia di Teramo la denominazione “Pro Loco di Intermesoli” viene riconosciuta e tutelata a norma di legge.
 
Art. 2 - Finalità
  1. La Pro Loco di Intermesoli ha per scopo il soddisfacimento prevalente degli interessi turistici e sociali della collettività locale da realizzare in armonia con quella svolta dagli organi turistici a livello comunale, intercomunale, provinciale e regionale d’Abruzzo.
  2. In particolare la Pro Loco, autonomamente e/o in collaborazione con il comune di Pietracamela e altre Associazioni ed Enti pubblici e privati, si propone di:
  1. riunire attorno a sé tutti coloro che hanno interesse allo sviluppo turistico-culturale della località, senza limiti di partecipazione per i cittadini residenti e non nella località medesima;
  2. promuovere relazioni intergenerazionali tra anziani e tra questi e i cittadini delle altre fasce di età del territorio, per custodirne i valori e valorizzarne le tradizioni ed i mestieri, con finalità di aggregazione sociale, culturale e ricreativa, che concorrono, unitamente ai Servizi Sociali del Comune, alla attuazione degli interventi a favore delle persone anziane (oltre anni 55); Tale promozione ha carattere di assoluta prevalenza su tutte le altre attività messe in campo dall'Associazione, poiché il tessuto sociale della comunità, prevalentemente composta da persone anziane, necessita di un impegno e di una attenzione maggiori;
  3. tutelare, con opportune iniziative che ne permettano la fruizione all’intera collettività, le bellezze naturali, panoramiche, artistiche e monumentali della località;
  4. svolgere una fattiva opera di convinzione per rendere turisticamente accogliente il centro, attraverso:
    • il risanamento igienico-sanitario del tessuto urbano nella sua globalità;
    • l’abbellimento di piazze, giardini e abitazioni anche con piante e fiori, nel rispetto scrupoloso e attento delle linee urbanistiche e architettoniche che costituiscono il patrimonio preesistente;
    • una razionale segnaletica di itinerari escursionistici e un efficiente servizio di trasporti pubblici, da realizzare segnalando alla Regione, alle Province e ai Comuni le eventuali carenze;
    • l’allestimento di materiale di propaganda turistica, segnalando all’A.P.T.R. (Azienda di Promozione Turistica Regionale) le eventuali deficienze al riguardo;
  5. promuovere l’istituzione e il miglioramento di centri di ritrovo per ospiti; l’apertura di punti di informazione e accoglienza ai turisti, anche con eventuale richiesta alla Regione di usare la denominazione IAT (Ufficio di Informazione e di Accoglienza Turistica) ai sensi della vigente normativa; l’istituzione di un telefono pubblico;
  6. coadiuvare l’A.P.T.R. e gli Enti Pubblici a livello comunale, intercomunale, provinciale e regionale, nella promozione intesa a diffondere la conoscenza della zona e di tutte le località turistiche regionali;
  7. realizzare manifestazioni e iniziative che possano esercitare un effettivo richiamo turistico, anche d’intesa e in collaborazione con le Pro Loco facenti parte dello stesso comprensorio;
  8. organizzare e promuovere la costruzione, il miglioramento e la fruizione dell’attrezzatura ricettiva complementare (campeggi, ostelli della gioventù, villaggi turistici, case per ferie, eventuali aziende agrituristiche e residenze di campagna, rifugi alpini ed escursionistici, affittacamere, Bed&B, ecc.);
  9. sollecitare la costruzione e il miglioramento dell’attrezzatura ricettiva di tipo alberghiero;
  10. diventare parte attiva dell’eventuale sistema turistico locale operante nel proprio territorio;
  11. presentare alla Regione, per l’eventuale finanziamento, particolari progetti di promozione, accoglienza e intrattenimento a livello locale o comprensoriale, da inserire nel programma turistico regionale, anche in forma associativa con enti pubblici, imprese, Pro Loco e altre Associazioni costituite da giovani e da donne;
  12. sviluppare attività di carattere sociale;
  13. conservare, recuperare, promuovere e valorizzare i prodotti tipici locali, le tradizioni culturali e artigianali, organizzando mostre, convegni, conferenze, premi, concerti, lotterie, sagre e ogni altra iniziativa idonea allo scopo; gestire circoli nell’ambito comunale.
 
Art. 3 - Soci
  1. L’attività dell’Associazione è assicurata prevalentemente con prestazioni personali, volontarie e gratuite degli Associati.
  2. L’iscrizione all’Associazione è aperta a chiunque, in possesso di idonei requisiti morali e sociali, ne faccia richiesta mediante l’invio di domanda scritta rivolta al Consiglio Direttivo, che si dovrà pronunciare sull’accoglimento o meno entro il termine massimo di trenta giorni. Possono essere Soci tutte le persone residenti e/o domiciliate nel Comune di Pietracamela ed anche non residenti, villeggianti, ex residenti, purché interessate all’attività della Pro Loco.
  3. La decisione di mancato accoglimento della richiesta di ammissione deve essere debitamente motivata ed avverso questa l’aspirante Socio può ricorrere entro trenta giorni dal ricevimento della stessa al Collegio dei Probiviri, che dovrà pronunciarsi entro trenta giorni dall’arrivo del ricorso.
  4. Tale domanda vale come accettazione dello Statuto e dei Regolamenti sociali.
  5. Il Socio è tenuto a versare l’importo stabilito per la quota sociale che, essendo destinata a finanziare l’attività dell’Associazione e non avendo pertanto alcuna finalità speculativa, non è trasmissibile a terzi e non è produttiva di alcun interesse o rivalutabilità monetaria.
  6. Sono Soci della Pro Loco tutti coloro che ne accettano lo Statuto e i Regolamenti e sono in regola con i pagamenti sociali.
  7. I Soci della Pro Loco di Intermesoli si distinguono in:
  1. Fondatori, tutti coloro che hanno sottoscritto l’Atto Costitutivo;
  2. Ordinari, coloro che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita e si impegnano a sostenere l’Associazione anche con quote volontarie;
  3. Sostenitori, coloro che oltre alla quota ordinaria erogano contribuzioni volontarie straordinarie;
  4. Junior, con età fino a 18 anni, senza diritto di voto nelle Assemblee;
  5. Benemeriti, denominate tali dal Consiglio Direttivo per meriti particolari acquisiti a favore dell'Associazione;
  6. Onorari, associati denominati tali dall'Assemblea per particolari meriti acquisiti nella vita della Pro Loco.
  1. Il Sindaco del comune di Pietracamela è Socio Onorario della Pro Loco e partecipa di persona o con un Suo delegato alle sedute del Consiglio Direttivo con voto consultivo.
  2. Ad esclusione dei nuovi ammessi, che versano l’importo stabilito per la quota sociale al momento dell’accoglimento della domanda, tutti i Soci devono effettuare il versamento entro la data stabilita dal Consiglio Direttivo.
  3. Tutti i Soci, purché maggiorenni, al momento dell’Assemblea, hanno diritto di:
    1. votare per eleggere gli Organi Sociali;
    2. essere eletti alle cariche direttive;
    3. votare per l’approvazione e le modifiche del presente Statuto e dei Regolamenti;
    4. ricevere la Tessera sociale;
    5. frequentare i locali di proprietà e/o di possesso dell’Associazione;
    6. ricevere le pubblicazioni della Pro Loco;
    7. ottenere tutte le facilitazioni che comportano la qualifica di Socio di Pro Loco Unpli in occasione delle attività promosse e/o organizzate dalla Pro Loco se associata all’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia).
  4. I Soci hanno il dovere di:
    1. rispettare lo Statuto e i Regolamenti della Pro Loco;
    2. versare la quota sociale;
    3. non operare in danno della Pro Loco.
  5. La qualità di Socio si perde:
  1. per dimissioni, presentate per iscritto entro il 31 dicembre dell’anno decorso;
  2. per radiazione, deliberata dal Consiglio Direttivo allorché il Socio abbia mancato all’onore e ai doveri sociali;
  3. per morosità, nel pagamento della quota sociale o di qualsiasi somma dovuta;
  4. per causa di morte.
  5. La radiazione per morosità deve essere pronunciata dal Consiglio Direttivo dopo la messa in mora del Socio inadempiente, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, spedita non oltre il terzo mese dalla data stabilita di cui al comma 7 (sette) del presente articolo.
  6.  Nella suddetta comunicazione deve concedersi il termine di giorni quindici al moroso per eliminare l’inadempienza.
  7. Contro il provvedimento di radiazione, l’interessato entro trenta giorni dal ricevimento della relativa comunicazione può ricorrere al Collegio dei Probiviri.
  8. Il Collegio deve pronunciarsi entro trenta giorni dall’arrivo del ricorso.
 
 
 
Art. 4 - Organi dell’Associazione
  1. Sono Organi della Pro Loco di Intermesoli:
  1. L’Assemblea dei Soci;
  2. Il Consiglio Direttivo;
  3. Il Presidente;
  4. Il Collegio dei Revisori dei Conti;
  5. Il Collegio dei Probiviri.
  1. Tutte le cariche sono gratuite.
  2. Le cariche di Presidente dei tre Organi collegiali sono incompatibili con quelle politico-istituzionali.
 
Art. 5 - Assemblea dei Soci
  1. L’Assemblea è costituita da tutti i Soci in regola con il versamento della quota sociale avvenuta almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione dell’Assemblea stessa.
  2. Ciascuno dei componenti l’Assemblea, esclusi i minorenni, dispone di un solo voto, non essendo ammesse deleghe.
  3. L’Assemblea rappresenta l’universalità dei Soci e le sue decisioni, prese in conformità alla legge e al presente Statuto, obbligano i Soci.
  4. L’Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo per determinazione propria, o previa deliberazione del Consiglio Direttivo, ovvero quando ne faccia richiesta un terzo degli iscritti, risultanti dal libro dei Soci aventi diritto al voto.
  5. La convocazione, da spedirsi non meno di dieci giorni prima dell’adunanza, anche con recapito postale ordinario, deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo della riunione.
  6. Nell’avviso di convocazione dell’Assemblea deve essere fissato il giorno e l’ora della seconda convocazione, che dovrà effettuarsi non meno di un’ora dopo quella fissata per la prima.
  7. Della convocazione dell’Assemblea, del suo ordine del giorno, della data, ora e luogo fissati per la prima e seconda convocazione, deve essere inoltre data idonea pubblicità mediante pubblico manifesto, locandine, inserzioni su organi di stampa o attraverso altre forme di comunicazione.
  8. L’Assemblea ha tutti i poteri per conseguire gli scopi sociali e in particolare:
    1. approva il bilancio preventivo con il programma annuo di attività comprensivo del calendario degli eventi e delle manifestazioni che si intendono realizzare nel corso dell’anno e il rendiconto economico e finanziario;
    2. elegge i componenti del Consiglio Direttivo, i Revisori dei Conti e i Probiviri;
    3. delibera sugli altri oggetti attinenti alla gestione sociale riservati alla sua competenza, dei quali prima della convocazione dell’Assemblea sia richiesta l’iscrizione all’ordine del giorno da parte del Consiglio Direttivo o da almeno un decimo dei Soci.
  9. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.
  10. L’Assemblea si riunisce in via ordinaria per l’elezione degli Organi Sociali e due volte l’anno, entro il giorno 15 del mese di dicembre per l’approvazione del bilancio di previsione ed entro il giorno 15 del mese di aprile per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario.
  11. L’Assemblea si riunisce in via straordinaria su iniziativa del Consiglio Direttivo o sulla base di richiesta scritta e motivata di un terzo dei Soci aventi diritto di voto.
  12. L’Assemblea delibera in via straordinaria sullo scioglimento anticipato dell’Associazione e sulle modifiche dello Statuto sociale.
  13. L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi partecipanti e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti, comunque non inferiore a un quinto degli iscritti alla Pro Loco.
  14. L’Assemblea ordinaria e straordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei votanti al momento del voto, senza considerare votanti gli astenuti. Una copia delle deliberazioni deve essere affissa con gli allegati, che ne costituiscono parte integrante e sostanziale, come i bilanci preventivi e i rendiconti, in un’apposita bacheca esposta al pubblico.
  15. L’Assemblea deve essere riconvocata se non sono raggiunti i quorum richiesti.
  16. L’Assemblea dei Soci è presieduta dal Presidente o in sua assenza dal Vice Presidente, assistito dal Segretario; in caso di assenza di entrambi e/o del Segretario della Pro Loco, l'Assemblea elegge tra i Soci presenti il Presidente e un Segretario.
  17. Le deliberazioni dell’Assemblea devono essere verbalizzate e sottoscritte dal Presidente e dal Segretario.
  18. Nel verbale devono essere inserite, su richiesta dei Soci, le loro dichiarazioni.
  19. Il Socio che per qualsiasi motivo non possa intervenire personalmente all’Assemblea non può farsi rappresentare da altri.
 
Art. 6 - Consiglio Direttivo
  1. Il Consiglio Direttivo è composto da almeno cinque componenti e da non più di undici che vengono eletti dall’Assemblea con votazione segreta ovvero in modo palese se stabilito all’unanimità.
  2. Il numero dei membri del Consiglio Direttivo viene stabilito dall’Assemblea regolarmente costituita che delibera il rinnovo degli Organi scaduti.
  3. Le schede di votazione possono indicare più nominativi, purché le preferenze indicate non superino i due terzi del numero dei componenti da eleggere.
  4. I componenti del Consiglio Direttivo saranno dichiarati eletti secondo la maggioranza relativa ottenuta nella votazione e a parità di voti è nominato chi ha già ricoperto in precedenza incarichi direttivi nella Pro Loco di Intermesoli; qualora più candidati abbiano già ricoperto incarichi direttivi, viene eletto chi è stato membro del Consiglio Direttivo per più tempo e, persistendo ancora la parità, il più anziano di età.
  5. I Consiglieri durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
  6. Nella loro prima riunione i Consiglieri eleggono, fra di loro, il Presidente e il Vice Presidente a scrutinio segreto ovvero in modo palese se stabilito all’unanimità.
  7. In caso di decadenza per qualunque motivo di uno o più Consiglieri dalla carica, si procederà alla sostituzione con il primo dei non eletti e a parità di voti si applicheranno le modalità indicate dal 4° (quarto) comma del presente articolo.
  8. I Consiglieri surrogati durano in carica dal momento dell’avvenuta surroga, disposta dal Consiglio Direttivo ai sensi del successivo comma 18 (diciotto), fino alla scadenza naturale del Consiglio stesso.
  9. Qualora non siano più disponibili persone aventi diritto per la surroga e venga comunque a mancare la metà più uno degli originari componenti, si dovrà procedere obbligatoriamente al rinnovo dell’intero Consiglio Direttivo.
  10. Il Consiglio Direttivo è l’organo di esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e orienta, in armonia con essa, l’attività dell’Associazione.
  11. Esso delibera su tutte le materie non riservate specificatamente alla competenza dell’Assemblea; in particolare:
  1. predispone il regolamento interno riguardante disposizioni di funzionamento e organizzazione non contemplati nello Statuto e lo svolgimento dei servizi dell’Associazione, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci;
  2. delibera circa l’indirizzo, lo svolgimento e l’estensione dell’attività dell’Associazione nei limiti del presente Statuto e delle deliberazioni dell’Assemblea dei Soci, con particolare riferimento ai problemi di interesse locale e in armonia con quelli delle comunità vicine;
  3. delibera sulle assunzioni, lo stato giuridico, il trattamento economico e di quiescenza nonché sul licenziamento del personale dipendente della Associazione Pro Loco;
  4. formula proposte operative da sottoporre all’esame dell’Assemblea dei Soci;
  5. sottopone ogni anno all’approvazione dell’Assemblea dei Soci entro il 15 dicembre il bilancio preventivo e entro il 15 aprile il rendiconto economico e finanziario, precedentemente approvati rispettivamente entro il 30 novembre e entro il 30 marzo;
  6. Delibera sull’utilizzazione del fondo per le spese impreviste di cui all’art. 9 (nove), comma 8 (otto), da sottoporre alla ratifica dell’Assemblea.
  7. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, o dal Vice Presidente in caso di assenza o impedimento del Presidente, tutte le volte che lo riterrà opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti.
  8. La convocazione è fatta a mezzo di lettera consegnata a mano o a mezzo posta, fax o e-mail, contenente l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo della riunione, da spedirsi non meno di cinque giorni prima dell’adunanza, in modo che i Consiglieri, il Sindaco del Comune di Pietracamela e i Revisori, ai quali  deve essere in ogni caso inviato l’invito di partecipazione, ne siano informati almeno un giorno prima.
  9. Nell’avviso di riunione del Consiglio Direttivo deve essere fissato il giorno e l’ora della seconda convocazione, da effettuarsi non meno di un’ora dopo di quella fissata per la prima.
  10. Il Consiglio Direttivo è regolarmente costituito in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei suoi componenti e in seconda convocazione con la presenza di almeno un terzo dei suoi membri.
  11. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei votanti, senza considerare votanti gli astenuti; a parità di voti prevale il voto del Presidente.
  12. Il Consigliere che non intervenga a cinque adunanze consecutive del Consiglio Direttivo senza giustificato motivo deve essere dichiarato decaduto dalla carica con deliberazione del Consiglio stesso che, contestualmente, provvede alla sua sostituzione, ove possibile.
 
Art. 7 - Presidente
  1. Il Presidente dura in carica per lo stesso periodo di vigenza del Consiglio Direttivo e può essere riconfermato.
  2. Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la rappresentanza legale dell’Associazione. Egli è autorizzato a riscuotere da pubbliche amministrazioni, da banche, da privati rilasciandone quietanza liberatoria. Ha anche la facoltà di stare in giudizio, di nominare avvocati davanti a qualsiasi autorità giudiziaria, su conforme deliberazione del Consiglio Direttivo. Può anche effettuare compromessi, transazioni e conciliazioni.
  3. Nell’assenza o impedimento del Presidente, tutte le sue mansioni competono al Vice Presidente.
  4. Qualora anche il Vice Presidente sia assente o impedito, le funzioni del Presidente sono svolte dal Consigliere con maggiore anzianità di carica e, qualora più componenti i abbiano la medesima anzianità di carica, dal più anziano di età.
  5. Il Presidente, per esigenze di servizio, può conferire deleghe per speciali materie e funzioni a un componente del Consiglio Direttivo.
  6. Il Presidente, in caso di urgenza, può deliberare su argomenti di competenza del Consiglio Direttivo, salvo ratifica nella successiva riunione.
 
Art. 8 - Segretario - Tesoriere
  1. Il Segretario-Tesoriere viene nominato e revocato dal Presidente, sentito il Consiglio Direttivo, anche fra i Soci. Se non è componente del Consiglio Direttivo non ha diritto di voto. Può essergli conferita dal Consiglio stesso un’indennità annuale.
  2. Il Segretario-Tesoriere è tenuto all’osservanza delle formalità richieste dallo Statuto e dai Regolamenti. Redige i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e delle Assemblee, conserva l’archivio, gestisce la corrispondenza, tiene il Registro dei Soci, cura il regolare andamento amministrativo dell’Associazione per quanto riguarda le entrate e le spese cui provvede per mandato del Presidente, raccoglie elementi per la formulazione dei bilanci che saranno a sua cura compilati.
  3. Svolge il servizio di tesoreria per le piccole spese di cui rende conto al Presidente.
Art. 9 - Amministrazione
  1. Le quote annuali dei Soci, i contributi della Regione, della Provincia o di altri Enti pubblici o privati, le rendite patrimoniali, i beni testamentari, i lasciti e le donazioni derivanti alla Pro Loco, costituiscono le entrate disponibili per provvedere al conseguimento degli scopi fissati dall’art. 2 (due) in base ai bilanci preventivi annuali.
  2. L’elenco dei beni mobili di proprietà della Pro Loco deve essere trascritto in apposito registro degli inventari a cura del Segretario.
  3. I fondi occorrenti per l’ordinaria gestione devono essere depositati in conto corrente, presso Istituti bancari o presso l’Amministrazione postale, scelti dal Consiglio Direttivo.
  4. Tali conti devono essere intestati all’Associazione Pro Loco.
  5. I documenti necessari per il prelevamento devono essere firmati dal Presidente e dal Segretario-Tesoriere in forma abbinata.
  6. L’esercizio finanziario dell’Associazione Pro Loco inizia con il 1° gennaio e termina il 31 dicembre.
  7. Per la gestione sociale deve essere compilato uno specifico bilancio annuale di previsione.
  8. Per le spese impreviste deve essere stanziato ogni anno un appropriato fondo a disposizione del Consiglio Direttivo che non deve superare il 5% (cinque per cento) dell’intera disponibilità finanziaria dell’Associazione.
  9. Le utilizzazioni del fondo devono essere ratificate dall’Assemblea nella successiva riunione.
  10. Il bilancio preventivo con il programma annuale delle attività programmate, che l’Assemblea dei Soci deve approvare entro il 15 dicembre, deve essere depositato presso la segreteria della Pro Loco a disposizione dei Soci aventi diritto al voto non meno di dieci giorni prima della data fissata per la riunione della suddetta Assemblea.
  11. Il bilancio di previsione deve essere inviato per conoscenza alla Provincia di Teramo entro il 31 dicembre di ogni anno.
  12. Il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio chiuso al 31 dicembre di ciascun anno, unitamente alla relazione del Consiglio Direttivo e a quella dei Revisori dei Conti, entro il 30 aprile deve essere inviato alla Provincia di Teramo e deve avere le medesime forme di pubblicità previste al precedente comma dieci.
  13. Eventuali avanzi di gestione devono essere obbligatoriamente reinvestiti per le attività istituzionali statutariamente previste.
  14. E’ fatto divieto di distribuire fra gli Associati, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi di riserva o capitale.
 
Art. 10 - Vigilanza e Controlli
  1. L’Associazione deve agevolare l’azione di vigilanza dell’A.P.T.R. sulla rispondenza dei punti di informazione e accoglienza ai turisti che siano stati autorizzati a usare la denominazione IAT, ai sensi dell’art. 2, lettera d) del presente Statuto e sulla conformità ai criteri che regolano la rete degli IAT.
  2. L’Associazione deve collaborare con la Regione o altri organi eventualmente competenti a predisporre specifici controlli sulla effettiva destinazione dei fondi erogati dagli stessi.
  3. L’Associazione deve agevolare la Provincia di Teramo nelle sue azioni di verifica della persistenza dei requisiti richiesti per l’iscrizione all’albo provinciale delle Associazioni Pro Loco.
 
Art. 11 - Collegio dei Revisori dei Conti
  1. Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi e di due supplenti.
  2. I cinque Revisori devono essere tutti eletti dall’Assemblea con votazione segreta ovvero in modo palese se stabilito all’unanimità. Risultano eletti i cinque soci che hanno ricevuto il maggior numero dei voti; i primi tre quali membri effettivi, gli altri due quali supplenti.
  3. Il Presidente viene eletto, tra i componenti effettivi, da tutti i membri il Collegio dei Revisori.
  4. I Revisori effettivi e quelli supplenti durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
  5. Il Collegio dei Revisori dei Conti controlla l’amministrazione dell’Associazione e accerta la regolare tenuta della contabilità sociale e la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture a norma di legge.
  6. Il Collegio deve altresì accertare ogni semestre la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale ricevuti in pegno, cauzione o custodia.
  7. Redige la relazione annuale al Bilancio preventivo e a quello consuntivo, approvati dal Consiglio Direttivo, prima della loro presentazione all’Assemblea dei Soci nelle date stabilite (15 dicembre e 15 aprile).
  8. I Revisori possono in ogni momento procedere ad atti di ispezione, secondo le competenze di cui ai commi precedenti.
  9. Il Collegio dei Revisori dei Conti può chiedere notizie sull’andamento delle operazioni sociali e su determinati affari. Degli accertamenti eseguiti deve farsi annotazione nell’apposito libro.
  10. I Revisori possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con voto consultivo.
Art. 12 - Collegio dei Probiviri
  1. Ai sensi del presente articolo, i Soci sono obbligati a rimettere alle decisioni del Collegio dei Probiviri la risoluzione di tutte le controversie insorte fra di loro e con gli Organi Sociali.
  2. Il Collegio provvederà a compilare apposito verbale in cui saranno indicati l’oggetto della controversia, le tesi delle parti in causa e il termine in cui il Collegio stesso delibererà in materia.
  3. Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti, anche non Soci, eletti dall’Assemblea fra persone competenti in materia.
  4. I componenti e il Presidente del Collegio vengono eletti con le stesse modalità del secondo e terzo comma dell’art. 11 (undici).
  5. I Probiviri durano in carica quattro anni dalla data di nomina e possono essere confermati nell’incarico.
  6. Essi deliberano secondo equità, previo tentativo di conciliazione, regolando lo svolgimento dei giudizi nel modo che riterranno più opportuno, assegnando alle parti eventuali termini per la presentazione dei documenti e memorie difensive e per esporre le loro repliche ove non sia diversamente regolato dal presente Statuto.
  7. Le decisioni del Collegio dei Probiviri devono essere emesse entro trenta giorni dalla data in cui il Presidente del Collegio ha ricevuto il ricorso.
  8. Il Collegio dei Probiviri di una Pro Loco Unpli, prima di pronunciarsi, può chiedere il parere dell’omologo Collegio dell’Unpli Abruzzo. La circostanza porta a sessanta i giorni entro cui il Collegio deve pronunciarsi dal ricevimento del ricorso.
  9. In ogni caso, le pronunce del Collegio dei Probiviri della Pro Loco sono definitive.
Art. 13 Regolamento Amministrativo
Il Regolamento é allegato allo Statuto sotto la lettera "B" per formarne parte integrante e sostanziale per tutti gli effetti di legge.
 
Art. 14 - Responsabilità contrattuale ed extracontrattuale
  1. Sono soggetti alla responsabilità contrattuale ed extracontrattuale tutti i membri del Consiglio Direttivo.
  2. I componenti del Consiglio Direttivo rispondono personalmente e solidalmente fra loro delle obbligazioni assunte verso terzi dalle persone che rappresentano l’Associazione nell’ambito del mandato loro conferito.
  3. E’ facoltà esclusiva dei soli membri del Consiglio Direttivo deliberare e stipulare contratti con terzi, indicando di norma come delegato il Presidente.
  4. E’ fatto obbligo a chi agisce in nome e per conto della Pro Loco di attenersi con scrupolo alla procura ricevuta per il compimento di un dato atto negoziale.
  5. La Pro Loco di Intermesoli si assume nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria il debito per sanzioni conseguente a violazioni commesse dai rappresentanti dell’Associazione stessa nello svolgimento delle proprie funzioni e poteri; tale assunzione vale nei casi in cui il Rappresentante abbia commesso la violazione senza dolo o colpa grave.
Art. 15 - Modifiche statutarie
  1. Le modifiche allo Statuto devono essere proposte all’Assemblea con apposita delibera del Consiglio Direttivo, per iniziativa dello stesso o su richiesta di almeno due quinti dei Soci aventi diritto di voto.
  2. L’Assemblea per le modifiche statutarie è validamente costituita in prima convocazione con la presenza dei due terzi degli aventi diritto di voto e in seconda convocazione con la presenza della metà più uno degli aventi diritto di voto.
Art. 16 - Scioglimento e liquidazione
  1. Lo scioglimento della Pro Loco deve essere proposto all’Assemblea dal Consiglio Direttivo con il voto favorevole di almeno tre quarti dei componenti.
  2. L’Assemblea per lo scioglimento della Pro Loco è validamente costituita, sia in prima che in seconda convocazione, con la presenza dei quattro quinti dei Soci aventi diritto di voto e delibera con la maggioranza dei quattro quinti dei votanti.
  3. In sede di scioglimento e comunque di cessazione l’Assemblea deve devolvere il patrimonio residuo ad altra associazione che operi a fini di utilità sociale.
  4. Il verbale dell’Assemblea che ha deliberato lo scioglimento dell’Associazione deve essere inviato, a cura del Segretario verbalizzante, alla Provincia di Teramo.
 
Art. 17 - Disposizioni finali
  1. La Pro Loco di Intermesoli ha l’obbligo di comunicare entro il 31 dicembre alla Provincia di Teramo, al fine di permettere l’aggiornamento dell’Albo, il numero dei Soci iscritti all’Associazione e in regola con il pagamento delle quote sociali.
  2. La Pro Loco, inoltre, dovrà trasmettere alla Provincia stessa, di volta in volta, i verbali dell’Assemblea dei Soci concernenti il rinnovo degli Organi Statutari e le deliberazioni del Consiglio Direttivo che riguardano l’eventuale surroga di Consiglieri decaduti, nonché comunicare tutte le altre variazioni verificatesi, comprese quelle statutarie.
  3. Se la Pro Loco aderisce all’U.N.P.L.I (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), per il tramite del Comitato Regionale Unpli Abruzzo, ha l’obbligo del rispetto dello Statuto e dei Regolamenti da questi adottati.
  4. Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto si fa richiamo alle norme di legge in materia di associazioni non riconosciute contenute nel codice civile e alle norme in materia di associazioni senza scopo di lucro contenute nel Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 e sue successive modificazioni e integrazioni e alla normativa regionale in materia di Pro Loco e di Turismo.